anatocismo bancario

Guida anatocismo bancario

Immagina di avere un mutuo di 10.000 euro con un tasso di interesse annuale del 5% e una durata di 10 anni. Il mutuo prevede la capitalizzazione trimestrale degli interessi. Con l’anatocismo, gli interessi maturati nel primo trimestre (10.000 euro * 5% / 4 = 125 euro) si aggiungono al capitale iniziale e producono interessi a loro volta nel trimestre successivo (10.125 euro * 5% / 4 = 126,56 euro) e così via.

Questa pratica è vietata ma è importante capire di cosa si tratta per verificare eventualmente la possibilità che la banca la stia applicando per richiedere i rimborsi. Ecco dunque cos’è l’anatocismo bancario e come funziona.

Cos’è l’anatocismo bancario

L’anatocismo bancario si verifica quando gli interessi maturati su un conto corrente o un prestito vengono capitalizzati, ossia aggiunti al capitale stesso e a loro volta producono nuovi interessi. In parole semplici, si pagano interessi sugli interessi.

In generale, l’anatocismo bancario è vietato in Italia e a dirlo c’è un articolo specifico del codice civile. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni a questo divieto che rendono legali gli interessi dell’anatocismo.

L’articolo 1283 del codice civile

L’anatocismo bancario è vietato in Italia. L’articolo 1283 del codice civile stabilisce che “gli interessi non possono produrre interessi, se non in forza di una convenzione posteriore alla loro scadenza”.

In parole semplici, gli interessi maturati su un conto corrente o un prestito non possono generare a loro volta nuovi interessi, a meno che non ci siano specifiche circostanze.

Come si calcola l’anatocismo bancario e quale è il suo significato?

L’anatocismo bancario ha un impatto significativo sul costo complessivo di un finanziamento o di un deposito. In generale, l’anatocismo aumenta il costo del finanziamento per il cliente e il rendimento del deposito per la banca. Il calcolo dell’anatocismo bancario è piuttosto complesso e dipende da diversi fattori:

  • tipo di interesse (interessi semplici o composti);
  • periodo di capitalizzazione (mese, trimestre, semestre o anno);
  • tasso di interesse (fisso o variabile).

Facciamo un esempio di calcolo di anatocismo bancario con interessi semplici. Supponiamo di avere un mutuo di 10.000 euro con un tasso di interesse annuale del 5% e capitalizzazione trimestrale.

  • Primo trimestre: Interessi = 10.000€ * 5% / 4 = 125€
  • Secondo trimestre: Interessi = (10.000€ + 125€) * 5% / 4 = 127,08€
  • Terzo trimestre: Interessi = (10.000€ + 125€ + 127,08€) * 5% / 4 = 129,17€

Adesso supponiamo di avere un mutuo dello stesso importo con interessi composti: in tal caso, gli interessi maturati si aggiungono al capitale iniziale e producono nuovi interessi nel periodo successivo.

  • Primo anno: Interessi = 10.000€ * 5% = 500€
    Secondo anno: Interessi = (10.000€ + 500€) * 5% = 525€

Quando è vietato l’Anatocismo bancario?

L’anatocismo bancario, ossia la produzione di interessi anatocistici, è sempre vietato in Italia su:

  • conti correnti bancari;
  • prestiti personali;
  • fidi bancari;
  • carte di credito.

Esistono però alcune eccezioni al divieto di anatocismo, previste da leggi speciali o da usi normativi.

  1. Mutui fondiari: l’anatocismo è ammesso per i mutui fondiari, come previsto dall’articolo 40 del Testo Unico Bancario.
  2. Ordinanza del giudice: in caso di decreto ingiuntivo o di altra ordinanza del giudice, gli interessi possono essere anatocistici a partire dalla data della pronuncia.
  3. Somme depositate a risparmio con vincolo: gli interessi possono essere anatocistici per le somme depositate a risparmio con vincolo, come previsto dalla legge sul risparmio.

Inoltre, l’anatocismo è ammesso se previsto da una convenzione sottoscritta successivamente alla scadenza degli interessi. La convenzione deve essere scritta, posteriore alla scadenza degli interessi e specifica.

Come si può contestare l’anatocismo bancario?

Se sospetti che la tua banca ti abbia applicato anatocismo illegittimo, puoi contestarlo richiedendole dapprima un estratto conto contabile: questo documento riporta in modo dettagliato il calcolo degli interessi, evidenziando se sono stati applicati interessi sugli interessi.

Al suo interno, puoi verificare se gli interessi sono stati calcolati sul capitale iniziale o sugli interessi pregressi. Nel caso in cui tu abbia riscontrato anatocismo illegittimo, puoi contestare la banca inviando una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno specificando le tue contestazioni per richiedere il rimborso degli interessi anatocistici pagati.

In caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente da parte della banca, puoi attivare la procedura di mediazione presso l’Organismo di Conciliazione Bancaria (OCB).
La mediazione è un tentativo gratuito di conciliazione tra le parti, assistito da un mediatore imparziale.

Se la mediazione non ha avuto successo, puoi rivolgerti al Tribunale ordinario. A prescindere dalla fase in cui ti trovi, però, è sempre consigliabile farsi assistere da un avvocato o uno studio legale esperto in materia bancaria.