crif segnalazione

Crif segnalazione

Crif segnalazione: di cosa si tratta

Nel momento in cui una persona non paga un debito, che sia un prestito o un finanziamento, viene inserito nel CRIF con segnalazione. La segnalazione al CRIF può essere richiesta da qualsiasi istituto di credito, società di leasing o società di factoring. Le banche e gli altri enti finanziari utilizzano le informazioni contenute nel SIC per valutare la solvibilità dei clienti e decidere se concedere o meno un prestito o un finanziamento.

Cos’è la segnalazione al CRIF

La segnalazione al CRIF è una registrazione nel Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) di CRIF, che raccoglie e gestisce informazioni sui rapporti di credito tra le imprese e le banche. La segnalazione viene effettuata dagli istituti di credito quando un cliente non paga una o più rate di un prestito o di un finanziamento. Per essere segnalati al CRIF, è necessario che il cliente abbia un ritardo di pagamento di almeno due mesi consecutivi.

Come funziona la segnalazione al CRIF

La segnalazione al CRIF viene effettuata dagli istituti di credito quando un cliente non paga una o più rate di un prestito o di un finanziamento. L’istituto di credito infatti invia a CRIF una comunicazione che contiene le seguenti informazioni:

  • il nome del cliente;
  • il codice fiscale del cliente;
  • l’importo del prestito o del finanziamento;
  • il numero di rate non pagate;
  • la data di scadenza della seconda rata non pagata.

CRIF registra le informazioni ricevute dagli istituti di credito nel SIC, un database che contiene informazioni sui rapporti di credito di oltre 50 milioni di persone in Italia. Gli istituti di credito utilizzano le informazioni contenute in questo database per valutare la solvibilità dei clienti e decidere se concedere o meno un prestito o un finanziamento.

La segnalazione al CRIF rimane in vigore per 7 anni dalla data di registrazione. Durante questo periodo, il cliente può essere considerato un cattivo pagatore, il che può rendere più difficile l’accesso a nuovi crediti.

Si può cancellare la segnalazione al CRIF?

Se si è stati segnalati, è possibile richiedere la cancellazione della segnalazione CRIF presentando una domanda all’istituto di credito che ha effettuato la segnalazione. L’istituto di credito può accogliere la richiesta di cancellazione se il cliente ha regolarizzato il ritardo di pagamento e se non ha altri ritardi o insoluti.

In alternativa, è possibile richiedere la cancellazione della segnalazione rivolgendosi al Garante per la protezione dei dati personali. Il Garante può accogliere la richiesta di cancellazione se la segnalazione è illegittima o se è stata effettuata in modo illegittimo.

Come sapere se sei segnalato al CRIF

Per verificare se si è stati segnalati al CRIF, è possibile richiedere una visura creditizia online o presso un ufficio di CRIF, un documento che contiene informazioni sui propri rapporti di credito, comprese le segnalazioni di ritardi o insoluti. Una volta pagata la visura creditizia, CRIF invia il documento entro 30 giorni.

In alternativa, è possibile richiedere una visura creditizia anche al proprio istituto di credito, ma tempi e costi dipendono dalla banca.

Quando si viene segnalati al crif?

Per essere segnalato al CRIF, è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

  • il cliente deve avere un rapporto di credito attivo con un istituto di credito;
  • il cliente deve aver ritardato il pagamento di una o più rate di almeno due mesi consecutivi;
  • il cliente non deve aver regolarizzato il ritardo entro 15 giorni dalla scadenza della seconda rata.

In alcuni casi, la segnalazione può essere effettuata anche se il cliente ha un ritardo di un mese, ad esempio se si tratta di un prestito di importo elevato o se il cliente ha già altri ritardi di pagamento.

Quali debiti vengono segnalati al CRIF?

I debiti che vengono segnalati al CRIF sono tutti i debiti che derivano da un rapporto di credito tra un cliente e un istituto di credito. In particolare, i debiti che vengono segnalati al CRIF sono i seguenti:

  • Mutui, che possono essere ipotecari o non ipotecari;
  • Prestiti personali, che possono essere finalizzati o non finalizzati;
  • Carte di credito, sia revolving che non revolving;
  • Fidi, che possono essere concessi per scopi commerciali o personali;
  • Cessioni del quinto, che sono prestiti che vengono concessi in cambio della cessione di una parte dello stipendio o della pensione del cliente.

Cosa succede se si entra nella lista dei cattivi pagatori?

Se si entra nella lista dei cattivi pagatori a seguito di segnalazione CRIF, la persona segnalata avrà difficoltà nell’accesso a nuovi crediti. Gli istituti di credito infatti sono più propensi a rifiutare la richiesta di un prestito o di un finanziamento a una persona che è stata segnalata come cattivo pagatore perchè ritenuta meno affidabile.

Ma non solo: se a una persona segnalata viene comunque approvato un prestito o un finanziamento, potrebbe dover pagare un tasso di interesse più elevato.

Tra le altre conseguenze ci sono:

  • limitazioni nell’apertura di un conto corrente da parte di alcune banche;
  • problemi con la stipula di un contratto di locazione.

In ogni caso, per gestire una segnalazione al CRIF è sempre d’aiuto richiedere il supporto di uno studio legale o di un team di consulenti esperti.