Cos’è il debito finanziario e come uscirne

debito finanziario

Quando si contrae un debito finanziario si sta ricevendo del denaro in prestito, con l’impegno di restituirlo nel tempo, spesso con un costo aggiuntivo rappresentato dagli interessi, ecco che nasce un debito finanziario.

Il debito, per definizione, comporta un obbligo, che nel tempo può diventare oneroso da rispettare, a causa di situazioni avverse o semplicemente diverse rispetto al momento della stipula del contratto di finanziamento.

La famiglia potrebbe allargarsi, portando a nuove spese aggiuntive ogni mese, oppure potresti perdere il lavoro e non essere in grado di rispettare i pagamenti nel prossimo futuro, o ancora il tuo debito potrebbe bloccare un tuo progetto di vita o di lavoro.

Eppure, dal debito finanziario è possibile uscirne scegliendo tra diverse opzioni e le vedremo in questo articolo.

Cos’è il debito finanziario

Il debito finanziario è un’obbligazione che un soggetto (individuo, azienda, ente pubblico) contrae nei confronti di un altro (banca, istituzione finanziaria, altro soggetto) e consiste nel restituire una somma di denaro prestata, solitamente con l’aggiunta di interessi.

Il debito finanziario in sé non è un problema. Lo può diventare l’eccessivo ricorso all’indebitamento, soprattutto se aggravato da eventi straordinari e inattesi, come la perdita dell’occupazione, che comprometterebbero la capacità di mantenere un equilibrio finanziario.

Per questo motivo è importante porsi un limite nel momento in cui si richiedono dei prestiti verificando la propria capacità di spesa mensile.

Quali sono i debiti finanziari

Esistono diversi tipi di debiti finanziari, tra i più comuni troviamo:

  • mutui, ovvero prestiti a lungo termine, solitamente garantiti da un bene immobile e utilizzati principalmente per l’acquisto della prima casa o per ristrutturazioni;
  • prestiti personali a breve o medio termine, non garantiti da un bene specifico, utilizzati per finanziare progetti o urgenze vario tipo;
  • finanziamenti, cioè prestiti erogati da istituti di credito per finanziare l’acquisto di beni o servizi, come ad esempio un’auto o un elettrodomestico;
  • linee di credito, ovvero fondi messi a disposizione da una banca o un’altra istituzione finanziaria, che possono essere utilizzati al bisogno e rimborsati con interessi solo sull’importo utilizzato;
  • carte di credito revolving, strumenti di pagamento che consentono di dilazionare nel tempo le spese effettuate, generando interessi sul saldo non pagato.

Il debito finanziario viene richiesto per acquistare beni o servizi non immediatamente disponibili, per far fronte a spese impreviste oppure per finanziare un’attività imprenditoriale. Sono tante le motivazioni personali alla base della richiesta, ma a prescindere da quale sia, il debitore ha un impegno e deve rispettarlo seguendo le condizioni contrattuali previste.

Quando il debitore non è più nelle condizioni di rispettare le condizioni di rimborso previste dal contratto iniziale, allora deve valutare le opzioni per uscire dal debito finanziario.

Come uscire dal debito finanziario

Il debito finanziario impegna un debitore ad un creditore. Questo impegno comporta un obbligo di rimborso da parte del primo per ridare l’importo ricevuto dal secondo con gli interessi.

Anche dai debiti finanziari più lunghi, però, è possibile uscirne. Ci sono diverse modalità per farlo ed è importante fare un’analisi accurata della situazione per impostare una strategia efficace.

Prima di tutto puoi provare a rinegoziare i tuoi debiti: contattando i tuoi creditori, puoi tentare di ottenere condizioni di rimborso più favorevoli, come ad esempio una riduzione del tasso d’interesse o un allungamento della durata del prestito. Questa opzione non ti fa chiudere il debito, ma ti offre l’opportunità di saldarlo a condizioni migliori.

Seconda opzione è quella del consolidamento del debito, che prevede l’unione di tutti i tuoi debiti in un unico prestito con un tasso d’interesse più basso. Questo semplifica i pagamenti e può ridurre i costi complessivi che devi sopportare mensilmente per ripagare il debito.

Infine, una terza ipotesi è quella del saldo e stralcio, per saldare i debiti a un importo inferiore.

Saldo e stralcio per saldare il debito finanziario

Il saldo e stralcio è un accordo bonario tra un debitore e un creditore che permette di estinguere un debito a fronte di un pagamento inferiore rispetto a quanto originariamente dovuto. In pratica, è un accordo di transazione che consente al debitore di liberarsi da un’obbligazione, solitamente a causa di una situazione di difficoltà economica.

Si tratta di un modo di saldare il debito finanziario liberandosi dall’impegno e pagando, nel complesso, una cifra inferiore a quella che si dovrebbe con il piano di ammortamento previsto.

Funziona in questo modo:

  • il debitore, di solito assistito da un legale o da un consulente del debito, propone al creditore un pagamento inferiore al debito residuo;
  • il creditore valuta la proposta, tenendo conto della situazione economica del debitore e della probabilità di recuperare l’intero importo;
  • se il creditore accetta, le parti stipulano un accordo scritto che definisce l’importo da pagare e le modalità di pagamento;
  • il debitore versa l’importo concordato e il creditore rilascia una quietanza che attesta l’estinzione del debito.

In ogni caso per uscire dal debito finanziario, il supporto di professionisti del settore è sempre consigliabile, in quanto la materia è fitta di cavilli e dettagli burocratici che potrebbero impedire al debitore di procedere alle giuste condizioni.